Sbarco di Anzio

Storia militare dell'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale

La storia militare dell'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale è caratterizzata da vari episodi e vicissitudini che sono rimasti impressi nel cuore e nella mente di quanti furono costretti a vivere il conflitto in prima persona. Questo perché la partecipazione del nostro bel Paese alla guerra è stata notevole e ha decisamente cambiato l'assetto politico e istituzionale dello Stato per molto tempo.

Purtroppo è noto il ruolo dell'Italia per quanto riguarda il supporto politico e militare alle forze naziste e l'estrema popolarità del dittatore Mussolini in alcune zone del nostro territorio. Allo stesso modo è risaputo che gran parte delle campagne militari terminarono con un fallimento, vuoi per la fragilità della struttura economica e sociale, vuoi per la negligenza delle gerarchie militari e la scarsa volontà di combattere in zone e città che si trovavano di gran lunga lontani dalla realtà italiana.

Tra i diversi momenti che hanno segnato le decisioni e strategie militari dell'Italia ricordiamo certamente l'aiuto offerto da Mussolini a Hitler con il Corpo di Spedizione italiano in Russia, che nel 1941 cercava di ridurre la potenza e l'influenza dell'esercito russo. Corpo di spedizione convertito poi nella celeberrima Ottava Armata, tale strategia militare si rivelò ben poca cosa rispetto agli attacchi sferrati dalle forze Alleate. O ancora, si devono menzionare i tentativi di occupare l'Albania da parte dell'esercito italiano, gli insuccessi riscontrati nell'area greca e la famosa battaglia delle Alpi Occidentali, che si concluse con un armistizio firmato dalla Francia con tutte le potenze dell'Asse.

Fu in questo senso che le ambizioni imperiali volute dal regime fascista, che cercava di far rivivere la grandiosità dell'Impero Romano, vennero vanificate dagli attacchi delle altre potenze in gioco e la Seconda Guerra Mondiale si concluse in maniera deludente per l'Italia dal punto di vista militare e geopolitico.